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Economia & Società

11 febbraio 2021
Categorie: Agevolazioni > Imprese

Intrattenimento digitale: modalità per la concessione delle agevolazioni

In Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del MISE

Autore: Pietro Mosella
rete tecnologia digitale internet
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 32 del 08-02-2021) il decreto 18 dicembre 2020 del Ministero dello sviluppo economico (MISE), recante le “Modalità per la concessione delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per l'intrattenimento digitale”.

Con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell'industria dell'intrattenimento digitale a livello nazionale, attraverso il sostegno alle fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi, il suddetto decreto (in attuazione di quanto previsto dall'articolo 38, comma 18, del D.L. n. 34/2020), definisce:
  • le modalità di presentazione delle domande e i criteri per la selezione delle stesse;
  • le spese ammissibili e le modalità di erogazione del contributo;
  • le modalità di verifica, controllo e rendicontazione delle spese;
  • le cause di decadenza e revoca connesse all'utilizzo delle risorse del Fondo per l'intrattenimento «First Playable Fund».

Soggetti beneficiari - Possono beneficiare delle agevolazioni in questione le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

a) svolgono, in via prevalente, l'attività economica di «Edizione di software» o «Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse»;
b) hanno sede legale nello Spazio economico europeo;
c) sono soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo;
d) hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di società di persone;
e) sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
f) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
g) garantiscono, nel caso in cui si operi anche in settori diversi o si esercitino anche altre attività escluse dal campo di applicazione del regolamento de minimis, con mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le predette attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano di aiuti concessi a norma del regolamento de minimis.


Progetti ammissibili – Per quanto concerne i progetti ammissibili alle agevolazioni, essi prevedono, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione del videogioco, la realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale. Ai fini dell'ammissibilità alle agevolazioni, i suddetti progetti devono presentare i seguenti requisiti:

a)essere realizzati dai soggetti elencati in precedenza, presso la propria sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione;
b) prevedere, ciascuno, la realizzazione di un singolo prototipo;
c) prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a 20.000,00 euro;
d)essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Per data di avvio s’intende la data del primo titolo di spesa/costo ammissibile alle agevolazioni;
e) essere ultimati entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni. Per data di ultimazione, s’intende la data dell'ultimo titolo di spesa /costo ammissibile alle agevolazioni.


Spese e costi ammissibili - Sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:

a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell'impresa. Rientra in tale categoria, nella misura in cui è impiegato nelle attività di realizzazione del prototipo, il personale dipendente dell'impresa beneficiaria e il personale in rapporto di collaborazione con contratto a progetto o di somministrazione di lavoro;
b)prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese. Rientrano in tale categoria i servizi di consulenza acquisiti per la realizzazione del prototipo da terzi che non hanno relazioni con l'acquirente e alle normali condizioni di mercato;
c)attrezzature tecniche (hardware). Rientrano in tale categoria le attrezzature tecniche di nuova fabbricazione acquistate per la realizzazione del prototipo, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per la realizzazione del progetto;
d)licenze di software. Rientrano in tale categoria le licenze software acquistate per la realizzazione del progetto, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per la realizzazione del prototipo.


Ai fini dell'ammissibilità, le spese e i costi sopra elencati, devono:
  • essere sostenuti successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere pagati esclusivamente attraverso conti correnti intestati all'impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l'immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura o al relativo documento giustificativo di costo.

La misura di sostegno disciplinata dal decreto in esame, è pubblicata sulla piattaforma telematica «Incentivi.gov.it».

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, invece, saranno definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, pubblicato sul sito internet del Ministero (www.mise.gov.it) e nella Gazzetta Ufficiale.

Con il provvedimento sopra citato, saranno resi disponibili gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione e l'ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell'attività istruttoria da parte del Ministero.

Agevolazioni concedibili – Per completezza, occorre precisare che le agevolazioni in questione sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili. Esse sono riconosciute nel rispetto dei limiti del regolamento de minimis, ai sensi del quale l'aiuto massimo concedibile per ciascuna impresa unica non può superare l'importo di euro 200.000,00 nell'arco di tre esercizi finanziari.
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