Registrati ora
Abbonati

Economia & Società

15 febbraio 2021

Digital markets act e digital services act al centro parere dell'EDPS

È giunto il momento di avere norme specifiche per regolamentare la protezione dei dati personali, la tutela della concorrenza e i consumatori nel mondo digitale

Autore: Samuel De Fazio
rete tecnologia digitale internet
Il mondo è sempre più digitale. Questo è un dato di fatto inconfutabile. Ma, prima che si arrivi a un punto di tale da perdere il controllo delle nuove e sempre più invasive tecnologie dell’informazione che stanno alla base, l’Unione Europea ha già mosso i primi passi e delineato una strategia di regolamentazione del mercato e dei servizi digitali.

Come da prassi, poiché le materie hanno un forte impatto sulla protezione dei dati personali, essendo essi stessi alle fondamenta di entrambi gli argomenti, il Garante europeo (European Data Protection Supervisor, abbreviato EDPS) ha emesso il suo parere sulla questione, pubblicando la notizia e la documentazione sul proprio sito istituzionale.

Entrambi i pareri mirano ad assistere i legislatori dell’UE nella forma di un futuro digitale radicato nei valori dell’UE, compresa la protezione dei diritti fondamentali delle persone, come il diritto alla protezione dei dati.

Il comunicato stampa- L’EDPS, sul proprio sito web, accoglie con favore la proposta di legge sui servizi digitali che mira a promuovere un ambiente online trasparente e sicuro. Nel suo parere, reso a alla Commissione Europea, raccomanda, tuttavia, misure aggiuntive per proteggere meglio le persone quando si tratta di moderazione dei contenuti, pubblicità mirata online e sistemi di raccomandazione utilizzati dalle piattaforme online, come i social media e i mercati.

Wojciech Wiewiorowski, garante europeo per la protezione dei dati personali, ha dichiarato: «Notiamo che la proposta non impone un obbligo generale di monitoraggio, conferma esenzioni di responsabilità ragionevoli e le integra con un sistema paneuropeo di comunicazioni e norme d’azione, finora mancante».

L’EDPS sottolinea che qualsiasi forma di moderazione dei contenuti dovrebbe avvenire in conformità dello Stato di diritto. La profilazione ai fini della moderazione dei contenuti dovrebbe essere vietata a meno che il fornitore di servizi online non possa dimostrare che tali misure sono strettamente necessarie per affrontare i rischi sistemici esplicitamente identificati nella legge sui servizi digitali. Inoltre, i legislatori europei dovrebbero prendere in considerazione un divieto della pubblicità mirata online basato su un monitoraggio pervasivo e limitare le categorie di dati che possono essere trattati per tali metodi pubblicitari.

Nel suo parere sulla legge sui mercati digitali, l'EDPS accoglie con favore la proposta della Commissione Europea volta a promuovere mercati digitali equi e aperti e un trattamento equo dei dati personali, regolamentando le grandi piattaforme online che fungono da guardiani.

Lo stesso Wiewiórowski ha dichiarato: «La concorrenza, la protezione dei consumatori e lalegge sulla protezione dei dati sono tre settori politici indissolubilmente legati nel contesto dell’economia delle piattaforme online. Pertanto, la relazione tra queste tre aree dovrebbe essere quella della complementarità, non dell’attrito».

L’EDPS sottolinea l’importanza di promuovere mercati digitali competitivi in modo che i singoli abbiano una scelta più ampia di piattaforme e servizi online che possono utilizzare. Offrire agli utenti un migliore controllo sui propri dati personali può rafforzare la contestabilità nei mercati digitali. Una maggiore interoperabilità può aiutare ad affrontare il lock-in degli utenti e, in ultima analisi, creare opportunità per i servizi per offrire una migliore protezione dei dati.

Per garantire la corretta attuazione del pacchetto della legge sui servizi digitali della Commissione Europea, l’EDPS chiede una chiara base giuridica e una struttura per una più stretta cooperazione tra le autorità di vigilanza competenti, comprese le autorità per la protezione dei dati, le autorità per la protezione dei consumatori e le autorità garanti della concorrenza.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata

Per inserire i vostri commenti dovete registrarvi.