In un precedente intervento1 sono stati esaminati gli strumenti approntati dal legislatore nazionale per contrastare l’interposizione di prestanome finalizzata a occultare disponibilità finanziarie sottratte all’Erario, dissimulandone la titolarità effettiva. Accanto alle misure adottate dai diversi legislatori nazionali, si collocano alcune iniziative assunte a livello sovranazionale proprio allo scopo di fronteggiare la pratica di trasferire la titolarità apparente dei propri redditi in capo a soggetti che godono di un regime di tassazione più contenuto in virtù della loro ubicazione (società estere). In tale contesto, particolare attenzione assume la clausola del “beneficiario effettivo” in quanto presente nella totalità delle convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall’Italia. Le considerazioni in ordine a detta clausola saranno affiancate - allo scopo di testare l’efficacia dello strumento - dalla più significativa giurisprudenza nazionale ed estera che ha affrontato il tema. In conclusione, formulerò alcune personali considerazioni.
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Interposizione e fenomeni di Treaty shopping (108 kB)
Interposizione e fenomeni di Treaty shopping - Fiscal Approfondimento N. 30-2014
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