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Casi Fiscali

4 maggio 2021
Categorie: Agevolazioni > Imprese  –  Previdenza e lavoro > Durc

Come procedere all’utilizzo del bonus formazione 4.0 in presenza di omissioni contributive

Autore: Giovanni Riccio
dubbio domanda esperto risponde quesito
Domanda - Un’impresa ha realizzato un progetto di formazione che ha i requisiti di ammissione al credito di imposta di cui alla legge 205/2017 (cd. bonus formazione 4.0), tuttavia ha omesso il versamento di alcuni contributi denunciati con il modello DM10. Stante il divieto di fruizione in caso di DURC irregolare come deve procedere per utilizzare in compensazione il citato credito di imposta?


Risposta- Il progetto formativo di cui al quesito genera un credito di imposta utilizzabile, previa certificazione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti dell’impresa, ovvero, in caso di assenza dell’organo di revisione, di un revisore in possesso dei requisiti di indipendenza ed obiettività fissati dall’articolo 10 del D. Lgs. n. 39/2010, a partire dal 1° gennaio 2022 (in ipotesi di soggetti solari), vale a dire dal periodo di imposta successivo a quello di sostenimento delle spese.

Il comma 212 dell’articolo 1 della L. 160/2019 subordina la fruizione del credito di imposta in parola alla regolarità dei versamenti contributivi ed assistenziali. Per fruizione deve intendersi l’utilizzo del bonus in compensazione orizzontale mediante la presentazione telematica del modello F24.

Il mancato rilascio del DURC, quindi, determina l’impossibilità della compensazione.

Per regolarizzare la situazione descritta nel quesito e fruire del credito di imposta, l’impresa deve, entro l’inizio del periodo di imposta successivo a quello di sostenimento delle spese che generano il bonus, procedere alla regolarizzazione in via amministrativa nei confronti dell’INPS, ovvero, a seconda dello stato dell’azione di recupero coattivo dei versamenti omessi, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, attraverso l’ottenimento di un piano di rateizzazione, quindi, procedere ad effettuare la relativa richiesta, pagare la prima rata, nonché le successive sino alla richiesta del DURC.

Se la rateizzazione è concessa in via amministrativa dall’INPS, con conseguente pagamento delle rate con il modello F24, a partire dal 1° gennaio del periodo di imposta successivo al sostenimento delle spese, previa regolarità del DURC ed assolvimento degli altri obblighi documentali previsti dalla normativa di cui al quesito, il credito di imposta per la formazione 4.0 può essere utilizzato in compensazione per pagare le residue rate del piano di rateizzo.

Nel caso in cui la rateizzazione sia relativa ad una cartella per debiti contributivi emessa dall’AdER non è possibile l’utilizzo in compensazione mediante l’F24 accise (codice tributo RUOL).
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