È tornato sotto la soglia del 3%, ritornando ai livelli consueti prima dell’impennata a 4,3% di giugno, il rendimento del Btp decennale italiano. Un fenomeno probabilmente non tanto legato a un rientrato timore sulle elezioni o su un ritorno ad investire nei titoli di stato, quanto più una discesa generale dei rendimenti obbligazionari per riflettere il rischio della recessione. In ogni caso, l’effetto per l’Italia sembra favorevole poiché insieme al Bund si raffredda anche lo spread, che ieri ha oscillato tra i 219 e i 221 punti. Oltre che sul mercato obbligazionario e azionario, con Milano ieri in chiusura sopra la parità allo 0,11%, una possibile recessione ha effetti anche sulle materie prime, basti pensare alla frenata del petrolio.
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