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Economia & Società

26 aprile 2021

Assoturismo Confesercenti: settore del turismo ancora in difficoltà nella prima parte del 2021

casa al mare vacanza turismo
La federazione italiana del turismo, Assoturismo Confesercenti, nel dossier “Stagione Turistica 2021: sull’onda del turismo” rende noto che a causa del coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio e al piano vaccinale che procede lentamente e non consente una ripartenza immediata delle imprese e del movimento delle persone, il settore del turismo potrebbe pagarne i danni, rischiando di scendere a fine anno al di sotto di 187 milioni di presenze (-8,2%) e -14 milioni di turisti stranieri. Una situazione che porterebbe alla chiusura di oltre 220 mila imprese del settore.

La pandemia e le misure restrittive hanno avuto un impatto non indifferente sul presente e sul futuro del turismo italiano. Nel 2020 c’è stato un calo di circa 223 milioni di presenze che hanno comportato una perdita economica di 88 miliardi, in particolare il settore alberghiero ha subito perdite pari al 57% mentre quello extralberghiero ha registrato un calo del 47% delle presenze. Il crollo del turismo ha coinvolto tutte le imprese della filiera, il settore dell’alloggio e della ristorazione che ha registrato una perdita del 42,5% dei ricavi e quello delle agenzie di viaggio e tour operator (-76,3%).

In totale la perdita economica per il settore dei consumi turistici interni è stata pari al 55%, nel dettaglio, degli 88 miliardi totali, 32 sono stati persi dalla ricettività alberghiera ed extra- alberghiera,12 miliardi dai pubblici esercizi, 3,5 miliardi da agenzie di viaggio e tour operator, 10 miliardi dagli altri servizi turistici e dai negozi che hanno visto scomparire lo shopping dei turisti.

Le regioni che hanno subito le maggiori perdite dei consumi turistici sono: Lombardia (-11,7 miliardi di euro), Lazio (-11,4 miliardi), Toscana (-10,9 miliardi), Veneto (-9,7 miliardi) ed Emilia-Romagna (-7 miliardi). Il calo di presenze totali di turisti stranieri ha colpito anche le città d’arte come Venezia, Roma e Firenze (-75%).

Il 2020 è considerato come un anno nero ma il 2021 sembra non accennare ad una ripresa, infatti dalle rilevazioni dei primi 4 mesi dell’anno si evince che la situazione del settore turistico rimane drammatica e le varie misure restrittive imposte al settore stanno contribuendo ad un’ulteriore flessione delle presenze in Italia.

L’unica soluzione per poter ritornare alle 300 milioni di presenze, di cui 148 milioni straniere, è l’eliminazione del coprifuoco e almeno 500 mila vaccinazioni giornaliere, che permetterebbero una ripresa, inizialmente, e in seguito si potrebbe tornare ai livelli pre-pandemia nel 2022.

Il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, si auspica che il governo, che fin ora non ha fornito indicazioni precise sul da farsi agli addetti ai lavori, intervenga attraverso il Decreto Riaperture per permettere la realizzazione della stagione estiva. Messina, prosegue, sottolineando quanto sia necessario accelerare nella realizzazione del Green Pass e prevedere un nuovo Bonus vacanze e inoltre continuare a sostenere economicamente il settore. I nuovi sostegni devono considerare anche i costi fissi sostenuti dalle imprese, l’estensione fino a dicembre 2021 del credito di imposta sulle locazioni, della motoria sugli sfratti e della cassaintegrazione. In primis bisogna permettere alle attività di tornare a lavorare in sicurezza attraverso interventi mirati a rilanciare le imprese ricettive, alberghiere, extralberghiere ed in plein air, il turismo organizzato, le guide e il comparto del trasporto pubblico non di linea, dagli nnc ai bus turistici.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata

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