26 marzo 2025

Dazi, gli effetti positivi: nel tax free shopping Italia prima in Europa

Il turismo americano guida il mercato nazionale. I dazi minacciati da Trump potrebbero avere degli effetti positivi

Autore: Luciana Giampà
L’Italia, nel 2024, è in testa alla classifica europea sullo shopping tax free dei cittadini extra europei. La spesa tax free è un’agevolazione fiscale che permette ai turisti di acquistare beni senza pagare l’IVA.

Nel nostro Paese, tra il 2023 e il 2024, si è verificato un aumento dei volumi di spesa del 20% e, tra l’altro, il tasso annuo di crescita composto (CAGR) ha raggiunto il 6,6% tra il 2019 e il 2020, nonostante lo stop dei viaggi a causa della pandemia Covid – 19.

Questi dati sono stati resi noti durante il convegno Trend&Insight 2025, a cura del principale operatore tax free in Europa, Global Blue.

Spesa tax free: i dati del 2024

I turisti americani hanno guidato il mercato nazionale, basti pensare che hanno realizzato un acquisto su quattro (25%), un dato che conferma una crescita significativa negli ultimi cinque anni, con una Cagr stimata pari al 26%.

Con quote di mercato inferiori, ma con tassi di crescita a doppia cifra, i turisti americani in testa alla classifica sono seguiti da cinesi e turchi (39%) che, insieme a svizzeri e latino americani, hanno comprato principalmente prodotti tra i 70€ e i 155€. Si tratta di una fascia di prezzo che, fino a febbraio 2024, non rientrava nella tax free e che ha incentivato gli acquisti di prodotti realizzati da artigiani locali.

L’acquisto di questi prodotti ha registrato un’impennata del 56% delle transizioni tax free e una crescita del volume della spesa pari al +12%.

Quindi, l’abbassamento della soglia di spesa che è stata introdotta dalla Manovra 2024, è stato complice di un milione di shopper in più, con una crescita delle transizioni pari al 44% e un aumento del +5% nel valore della spesa.

Quali potrebbero essere gli effetti dei dazi?

I tanto discussi dazi che potrebbero essere imposti da Trump potrebbero avere degli effetti positivi. Ma come sarebbe possibile? Nei primi mesi del 2025 le transizioni in Italia che si aggiravano intorno al 12% hanno raggiunto il 15%. La lente d’ingrandimento è puntata sui turisti americani che anche quest’anno guideranno il mercato, i dati, infatti, emersi da un sondaggio di Global Blue, sono incoraggianti:
  • uno su due ha un passaporto valido;
  • il 91% dichiara di voler visitare l’Europa nel 2025;
  • il 64% pianifica di aumentare o mantenere lo stesso livello di spesa nel lusso.
I dazi che il presidente americano minaccia di applicare potrebbero incentivare questi acquisiti. In pratica, l’aumento dei prezzi comporterebbe anche l’incremento delle tariffe, quindi si assisterebbe ad un incremento proporzionale doppio cioè ipotizziamo che i dazi siano al 10%, di conseguenza, la spesa tax free sarebbe del 20%. Tuttavia, resta da capire, se l’Europa verrebbe considerata la destinazione più vicina per fare compere o se gli americani andrebbero in Canada. È quanto spiegato da Mathieau Grac, vp Intelligence Strategy di Global Blue, durante l’intervento al convegno.

Turisti stranieri al centro della spesa in Italia

I dazi potrebbero avere un duplice effetto positivo: da una parte sulla spesa tax free, dall’altra le spese dei cittadini europei influirebbero anche sulle esportazioni. Il motivo? Il maggiore afflusso turistico ha un impatto positivo sulla spesa locale e, quindi, anche sulle esportazioni verso quel determinato Paese, secondo quanto reso noto dallo studio “Travelers retail market in Italy”, realizzato da Deloitte su commissione di Global Blue.

In particolare, dallo studio emerge che nel 2024 circa 152 milioni di viaggiatori hanno (+1% rispetto al 2023) sia domestici che stranieri, hanno visitato l’Italia. Il flusso turistico non è ancora ai livelli pre Covid, ma non c’è da preoccuparsi, crescono del triplo rispetto alla media, il turismo domestico registra un aumento del 3%.

Per quanto riguarda la spesa sostenuta dai turisti stranieri in Italia, non considerando quella relativa agli alloggi, è pari a 54 milioni di euro, il 5% in più rispetto al 2023. Oltre un quarto di questo valore (26%) è stato destinato allo shopping (+10,6% rispetto al 2024).

Questa spesa è stata realizzata per circa il 10% da turisti extra europei (5,6 mld) mentre il 12% da turisti europei i quali hanno registrato la crescita media annua più elevata per acquisti (+5,6%) tra il 2019 e il 2024. Nel 2024, l’aumento più significativo è derivato dalla spesa degli extraeuropei.
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