Gestione del Modello redditi 2025 più “complicata” per i contribuenti in regime forfettario e i loro consulenti che, a seguito dell’eliminazione delle certificazioni uniche, saranno costretti in sede dichiarazione dei redditi a verificare effettivamente le fatture incassate nel 2024, senza avere più…
Certificazione unica, eliminato l’obbligo per i forfettari
Occorre ricordare che il decreto legislativo 1/2024 “Adempimenti”, intervenendo in modifica all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e inserendo il nuovo comma 6-septies, ha stabilito, all’articolo 3, l’eliminazione dell’obbligo di rilascio della Certificazione Unica relativa ai soggetti forfettari e ai soggetti in regime fiscale di vantaggio,.
Per inciso, tale modifica va in direzione esattamente opposta a quella della predisposizione della dichiarazione precompilata, visto che per i contribuenti in regime forfettario la “precompilazione” del quadro LM, ammesso che non si conseguano ricavi o compensi da soggetti che non rivestono la natura di sostituto di imposta (clienti privati), ben poteva avvenire proprio grazie alle CU.
Bisogna evidenziare che la stessa Agenzia delle entrate, nella Circolare 8/E 2024, ha sottolineato che eliminazione della CU di minimi e forfettari è una delle novità previste in ottica di semplificazione degli adempimenti, alla luce dell’estensione a tutte le partite IVA dell’obbligo di fatturazione elettronica, a prescindere dal volume di ricavi o compensi.
L’obbligo dell’invio delle CU viene meno in quanto i dati relativi ai compensi saranno resi disponibili e in automatico presso gli archivi dell’Agenzia delle Entrate. Le fatture relative alle operazioni effettuate dopo il 1° gennaio 2024, infatti, devono passare attraverso il Sistema di Interscambio”.
Rischio errori e di ricevere lettere di compliance
Come dichiarato nella relazione illustrativa di accompagnamento al Dlgs 1/2024 e ribadito dalla Circolare 8/E del Fisco, l’esonero in commento risiede nel fatto che anche i contribuenti forfettari, dal 2024, sono obbligati all’emissione dell’e-fatture, ma certificazione unica e fattura elettronica non sono tra loro documenti interscambiabili.
Come evidenziato in premessa, i forfettari dichiarano il reddito seguendo il principio di cassa, e attraverso i dati delle e-fatture non è sempre possibile recepire le informazioni sugli incassi. In pratica, si può verificare un disallineamento tra l’emissione delle fatture elettroniche e l’incasso delle stesse da parte del contribuente forfettario. Un esempio calzante è quello delle fatture emesse a fine anno e pagate, dal cliente, nell’anno successivo, o ancora, un pagamento parziale di una fattura avvenuta sempre a cavallo d’anno.
Infine, c’è il rischio che aumenti l’invio di lettere di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate che, non avendo più il riferimento dell’effettivo incasso, riscontrabile tramite le certificazioni uniche, si basino solo sull’ammontare dei ricavi e compensi pervenuti tramite il sistema di interscambio.
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