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Casi Fiscali

8 aprile 2021
Categorie: Finanziaria > Covid - 19

CFP per srl agricola titolare di reddito d’impresa

Autore: Serena Pastore
esperto - dubbio - domanda - quesito
Domanda- Per la determinazione della percentuale applicabile al calo medio mensile del fatturato di una S.R.L. agricola che ha optato per la determinazione del reddito agrario sulla base del parametro catastale in virtù dell’art. 1 comma 1093 della legge n. 296/2006 e compila il quadro RF, occorre attenersi al valore indicato nel rigo VE50 della dichiarazione IVA 2020?

Risposta- Nel caso prospettato, nonostante l’opzione per la determinazione del reddito agrario, si è in presenza di un reddito d’impresa, per cui ricavi e compensi, a differenza di quanto avviene nel caso di imprese individuali e società semplici titolari di reddito agrario, assumono rilevanza.

Gli esercenti attività agricola, in forma di ditta individuale o di società, titolari di reddito d’impresa dovranno determinare il contributo a fondo perduto secondo le modalità fissate per la generalità dei contribuenti con alcune precisazioni.

Sono interessati dalla disposizione:
  • le società agricole diverse dalle società semplici che, quand’anche abbiano optato per la determinazione forfettaria del reddito mediante l’applicazione del criterio catastale ai sensi dell’articolo 1, comma 1093, della legge n. 296 del 2006, continuano a produrre redditi d’impresa;
  • gli esercenti attività di allevamento “eccedentarie” nei termini di cui all’articoli 56, comma 5, del TUIR;
  • gli esercenti “altre attività agricole” di cui al successivo articolo 56-bis, commi 1, 2, 3 e 3-bis del TUIR.

In occasione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del decreto “Rilancio”, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la Circolare n. 15/E del 13 giugno 2020, che “per i soggetti che determinano il proprio reddito con il metodo catastale il predetto limite deve essere determinato avendo riguardo ai ricavi risultanti dalle scritture contabili relativi al periodo d’imposta chiuso al 31 dicembre 2019”: il riferimento è a società (diverse dalle società semplici) e cooperative agricole. L’indicazione di giugno si deve intendere superata poiché, a differenza di allora, i contribuenti hanno assolto l’obbligo dichiarativo per il 2019 potendo evincere più agevolmente il dato dai quadri delle dichiarazioni presentate.

Pertanto, al fine della determinazione della percentuale spettante non si dovrà far riferimento al rigo VE50 della dichiarazione IVA 2020, ma al rigo RS107, colonna 2, del modello redditi società di capitali presentato nel 2020 con riferimento al 2019.
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