In commissione bilancio alla Camera è stato ottenuto il via libera alla risoluzione Def, grazie ai voti della maggioranza e all’astensione del partito politico Azione. Il voto contrario è arrivato invece dalle opposizioni che chiedevano una programmazione su un orizzonte temporale di tre anni e non…
Cosa deve fare il Governo
Con il parere favorevole sulla risoluzione, il Governo sarà chiamato a fornire non solo gli aggiornamenti sul Piano Strutturale di Bilancio (PSB), ma anche le previsioni tendenziali per il biennio 2025-2027. Queste dovranno riguardare il quadro macroeconomico, i flussi di entrata e uscita del conto economico delle amministrazioni pubbliche, nonché il conto di cassa, articolati per sottosettori, insieme alle stesse informazioni per l’anno 2028.
Cosa si intende per DEF, in breve
Il Documento di Economia e Finanza (DEF) è il principale strumento di programmazione della politica economica nazionale, che definisce gli impegni dell'Italia per il consolidamento delle finanze pubbliche a medio-lungo termine. Esso traccia le azioni necessarie per rispettare il Patto di Stabilità e Crescita dell'Unione Europea e raggiungere gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e solidale. Quest’anno, il DEF è il primo a seguire le nuove regole del Patto di Stabilità europeo.
In prativa descrive le modalità e la tempistica con cui l'Italia intende realizzare il risanamento strutturale dei conti pubblici e raggiungere gli obiettivi europei in tema di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale, energia e sostenibilità ambientale.
Perché l’opposizione ha detto “no”
L’atto che è stato approvato dalla maggioranza prevede l’indicazione delle previsioni tendenziali per il prossimo biennio 2025-2027, l’opposizione invece oltre alle stime tendenziali si aspettava anche quelle programmatiche complete per un triennio, quindi fino al 2028. Non si può non notare che il partito di Carlo Calenda si è astenuto, facilitando l’approvazione.
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