4 aprile 2025

Pac, parte la domanda unificata per la campagna 2025

Novità per Eco – schemi, fascicolo aziendale e sostegni specifici

Autore: Luciana Giampà
Partite dal 31 marzo le domande per tutti gli interventi a superficie e a capo della Politica Agricola Comune per la campagna 2025 che potranno essere presentate fino al 15 maggio 2025. La Domanda Unificata per la campagna 2025, semplifica e integra gli interventi di aiuti diretti e sviluppo…

Semplificazione del fascicolo aziendale

Il fascicolo aziendale rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile per tutti i procedimenti amministrativi di erogazione di contributi unionali, nazionali e regionali in materia agricola. È la base del sistema di presentazione delle domande di aiuto di riferimento per i Fondi FEAGA e FEASR, per aiuti nazionali e regionali in materia agricola, nonché per il rilascio di attestazioni e iscrizioni ad albi in ambito agricolo come per esempio il settore vitivinicolo.

Con la procedura di semplificazione delle procedure amministrative per utilizzare la gestione dei dati del Fascicolo aziendale e del Piano di coltivazione grafico – introdotta dalla Circolare AGEA n.96325/2024 – è stata stabilito che, ai fini delle notifiche del biologico e del sistema di gestione del SQNPI, le informazioni contenute nel Piano di Coltivazione Grafico possono essere utilizzate rispettivamente:
  • per generare in automatico la notifica grafica del biologico;
  • la precompilazione del registro SQNPI;
  • per gli interventi della Gestione del Rischio;
  • per qualsiasi ulteriore aiuto nazionale in agricoltura.
L’obiettivo è di evitare inutili duplicazioni dichiarative relative al medesimo “poligono grafico della parcella agricola” che, pertanto, se già presente nel fascicolo aziendale può essere associato ai procedimenti amministrativi di tutte le domande degli interventi a superficie comunitarie e nazionali. Si ricorda, infine, che dal 2025, per la definizione grafica degli apprezzamenti si potrà ricorrere unicamente alla nuova parcella di riferimento e su questa definire la relativa parcella agricola.

Eco – schema 1: le novità

Con la circolare in oggetto sono evidenziate le novità relative all’ eco – schema 1 “Pagamento per la riduzione dell’antimicrobico resistenza e per il benessere animale”, per la quale l’allevatore si impegna alla riduzione dell’uso degli antimicrobici veterinari, quantificata attraverso lo strumento ClassyFarm. Sono ammissibili al pagamento gli allevamenti, anche misti, che durante il periodo di osservazione previsto rispettano le seguenti condizioni:
  • hanno valori DDD uguali o inferiori al valore soglia e/o baseline indicato dall’allegato XI del DM 23 dicembre 2022 per specie e orientamento produttivo;
  • hanno valori DDD superiori al valore soglia e/o baseline indicato dall’allegato di cui sopra ma lo riducono al 10% rispetto all’anno 2022.

È stato stabilito che il periodo di osservazione per l’anno di domanda 2025 inizia il1° gennaio 2025 e termina il 30 settembre 2025 senza riduzione del premio. A decorrere dall’anno di domanda 2026, invece, il periodo di osservazione decorre dal 1° ottobre dell’anno precedente e termina il successivo 30 settembre ed è prevista una soglia di tolleranza di 30 giorni nel caso in cui l’avvio o la cessazione dell’attività dell’agricoltore sia rispettivamente successiva o antecedente al periodo di inizio e fine di osservazione.

Per quanto riguarda l’Eco – schema 1 Livello 2 “adesione al Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (SQNBA) con pascolamento”, l’allevatore aderisce al SQNBA nel rispetto degli impegni previsti dal relativo disciplinare con ricorso al pascolo, controllati e attestati dai rispettivi Organismi di Controllo. L’adesione al sistema SQNBA, prevista per il Livello 2, non è obbligatoria per gli allevamenti biologici.

Si precisa che è prevista una deroga per il Livello 2 per gli allevamenti bovini di piccole dimensioni (allevamenti di massimo 20 UBA riferite alla consistenza media di stalla dell’anno precedente) previa disposizione che autorizzi la deroga da parte della Regione o Provincia autonoma competente per il territorio in cui insiste l’allevamento.

Gli allevamenti bovini di piccole dimensioni possono accedere a Livello 2 anche non aderendo al SQNBA, a condizione che rispettino l’impegno di pascolamento di uno o più turni annuali di durata complessiva di almeno 60 giorni con una densità del bestiame al pascolo che non superi 2 UBA/ettaro/anno/ nelle zone vulnerabili ai nitriti e 4 UBA ettaro/anno nelle altre zone, fatto salvo quanto diversamente disposto dalle Regioni e Province autonome e comunicato all’Organismo di coordinamento.

Premio accoppiato pomodoro da trasformazione

Dall’anno di domanda 2025, l’agricoltore che intende richiedere il sostegno accoppiato per la coltivazione di pomodoro da trasformazione è tenuto ad utilizzare materiale di propagazione certificato, appartenente a varietà iscritte nei Registri della Varietà o nel Catalogo comune europeo, ferma restando la possibilità, in caso di difficoltà derivanti dal reperimento di tale materiale certificato, di fare ricorso a materiale di propagazione proveniente da sementi della categoria standard o in autorizzazione provvisoria alla vendita (APV), purché al secondo anno consecutivo di autorizzazione.

Le aziende biologiche possono utilizzare sementi convenzionali qualora quelle in forma biologica non siano disponibili sul mercato. In caso di utilizzo del materiale di propagazione proveniente da sementi in APV deve essere prodotta la dichiarazione della ditta sementiera attestante che l’APV è al secondo anno consecutivo di autorizzazione e ha superato almeno una delle prove per l’iscrizione al catalogo.

Eco – schema 5, Pagamento per misure specifiche per gli impollinatori

A partire dalla campagna 2025 sono previsti due livelli di intervento:
  • Livello 1: destinazione del 4% dei seminativi aziendali a superfici improduttive, compresi i terreni lasciati a riposo;
  • Livello 2: mantenimento di una copertura dedicata con piante di interesse apistico (nettarifere e pollinifere) a perdere, seminate nelle superfici con colture arboree o a seminativo. Ai fini di questo livello di eco – schema, per le piante di interesse apistico, il periodo tra la germinazione e il completamento della fioritura è da considerarsi coincidente con tutto l’arco temporale compreso tra il 1° marzo e il 30 settembre.

Per il livello 1 l’agricoltore assume l’impegno di destinazione del 4% dei seminativi aziendali a:
  • superfici improduttive, compresi i terreni lasciati a riposo;
  • dal 1° gennaio 2025, in alternativa o in aggiunta all’impegno di cui sopra, elementi caratteristici del paesaggio creati ex novo sui seminativi, quali stagni, boschetti, fasce alberate e alberi isolati, siepi e filari, muretti a secco, terrazzamenti.
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