La Corte di cassazione, di recente, ha affermato che «L'impugnativa per iscritto del licenziamento, a norma dell'art. 6 della l. n. 604 del 1966, può essere realizzata, in base alla disciplina di cui all'art. 2705 c.c., anche mediante telegramma inoltrato tramite l'apposito servizio di dettatura telefonica, sempreché l'invio del telegramma, anche se effettuato materialmente da parte di un altro soggetto e da un'utenza telefonica non appartenente al lavoratore, avvenga su mandato e a nome di quest'ultimo, che appaia come autore della dichiarazione; in caso di contestazione in giudizio, l'interessato è onerato della prova di tale incarico, che può essere fornita anche a mezzo di testimoni e per presunzioni».
Indice argomenti
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Premessa
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Il caso
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Tempestività ed efficacia dell’impugnazione con telegramma. Prova indiziaria.
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I rilievi della S.C. a sostegno della decisione pro-lavoratore
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Licenziamento impugnato con telegramma (280 kB)
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