28 marzo 2025

Carta di identità e passaporti, cambiano le regole: tutte le novità in arrivo in Cdm

Nuove norme e modernizzazione: addio al rinnovo dei passaporti. Ruolo centrale delle carte d’identità nel panorama internazionale

Autore: Luciana Giampà
In arrivo nuove regole per passaporti e carte d’identità: è uno dei punti all’ordine del giorno che sarà discusso durante il Consiglio dei Ministri in corso questa mattina.

Il disegno di legge collegato alla manovra finanziaria per il 2025 introduce delle novità che interessano, principalmente, un potenziamento delle misure di sicurezza.

Riforma dei passaporti: cosa prevede

Come detto prima, tra gli obiettivi principali spicca il rafforzamento delle misure di sicurezza legate al rilascio dei passaporti che saranno dotati di un microprocessore in cui sono contenuti dei dati biometrici, tra cui fotografia e impronte digitali.

Ma quali saranno i vantaggi di questa innovazione? Aumentando il livello di sicurezza nella protezione dei dati, di conseguenza, dovrebbero verificarsi sempre meno situazioni di furto d’identità e falsificazione dei documenti.

La riforma punta ad una modernizzazione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero, coinvolgendo i vari ambiti legati alla cittadinanza, all’anagrafe e alle legalizzazioni, con l’obiettivo di semplificare e migliorare la macchina burocratica per i cittadini all’estero. Il processo di modernizzazione segue due strade, da una parte l’adeguamento alle normative internazionali, dall’altra la digitalizzazione dei dati anagrafici che dovrebbero rendere il sistema di gestione dei passaporti e dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) più semplice e veloce.

Novità in arrivo anche per le multe che saranno più salate per i soggetti che escono dal Paese senza un passaporto valido e che saranno adeguate all’andamento dell’inflazione.

Abolito il rinnovo dei passaporti

Tra le nuove misure, addio al rinnovo del passaporto, infatti, prossimamente dovranno essere richiesti dei nuovi documenti alla data di scadenza del documento che ha una validità di dieci anni.

Addio al passaporto collettivo

Con la nuova riforma si dovrà dire addio al passaporto collettivo rilasciato ad un gruppo di persone, composto da 5 a 50 perone, per motivi culturali, religiosi, sportivi e turistici. La validità di questo documento d’identità è di circa quattro mesi dalla data del rilascio. Tuttavia questo strumento non è molto utilizzato ed è stato, anche in passato, molto discusso perché non in linea con le normative europee in materia di sicurezza.

Furto o smarrimento all’estero, semplificazione della procedura

Tra gli obiettivi della riforma la semplificazione della procedura di gestione delle richieste di passaporto in caso di furto o smarrimento all’estero, che dovrebbe essere riorganizzata in due procedure separate: da una parte la denuncia, dall’altra il rilascio di un nuovo documento.

Carte d’identità: che cosa cambia?

Tra i punti centrali della riforma interventi anche sulle carte d’identità che assumeranno maggiore importanza a livello internazionale, infatti diventeranno valide per l’espatrio anche versi Paesi extra – europei. Nel caso in cui ci fossero delle questioni che impediscono l’espatrio all’estero, sul documento d’identità sarà inserita questa specifica.

Aire: quali sono le novità?

Le modifiche dell’Aire hanno l’obiettivo, come detto prima, di garantire maggiore efficienza, correlando i dati degli uffici del consolato con quelli dell’anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). Tra l’altro, sarà estesa l’iscrizione facoltativa a nuove categorie di cittadini come per esempio i lavoratori di organizzazione digitale. Ma non solo, si discute anche di includere delle categorie che ad oggi sono escluse, come per esempio il personale pubblico che si trova all’estero per servizio.
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