24 marzo 2025

Stop al decreto sugli autovelox, servono altri approfondimenti

Il provvedimento doveva essere trasmesso a Bruxelles ma Matteo Salvini frena, generando incertezze e confusione. Il rischio è l’aumento dei ricorsi contro le multe

Autore: Luciana Giampà
Sospeso lo schema di decreto che regolamenta l’uso degli autovelox e che era in fase di trasmissione alla Commissione europea. Il motivo? Sono necessari ulteriori approfondimenti. Questa la decisione del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, il vice premier Matteo Salvini, che blocca un…

Cosa stabiliva il decreto

Il decreto prevedeva che dalla prossima estate tutti i dispositivi approvati dal 13 giugno 2017 in poi sarebbero stati da ritenersi omologati automaticamente e che avrebbero potuto, quindi, restare in funzione perché rispettano già le norme sulla taratura che sono state introdotte in quell’anno. Una scelta che avrebbe permesso di mettere fine ai ricorsi contro le multe.

Infatti, il decreto è composto da sette articoli e da un allegato tecnico che detta caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione e verifica di funzionalità dei dispositivi e sistemi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità.

Confusione sugli autovelox: da dove nasce il caso?

Le multe per eccesso di velocità non sono valide se il dispositivo che le ha comminate non le ha omologate: questa la decisione della Corte di Cassazione con la sentenza del 18 aprile 2024. Da questo caso è scoppiato il caos in tema autovelox.

Criticità del decreto

Cosa succederebbe agli apparecchi precedenti al 2017? È proprio questo uno dei problemi che il provvedimento avrebbe creato perché molti Comuni avrebbero dovuto disattivare gran parte della rete di rilevamento, proprio al ridosso della stagione estiva.

Le critiche alla sospensione del provvedimento non sono tardate ad arrivare. Il Codacons ha affermato che il rinvio dell’approvazione del decreto da una parte genera agonia negli automobilisti e dall’altra crea ancora più confusione nel settore delle multe per violazione del codice stradale. Il rischio è che i Comuni continuino a utilizzare apparecchi fuorilegge e che gli automobilisti multati continueranno a impugnare le multe generate da apparecchi non adeguati alla normativa.

Assoutenti, invece, chiede al Mit di aprire un tavolo con comuni e associazioni dei consumatori per fare chiarezza sul comparto delle multe stradali che crea ogni anno, soprattutto nella stagione estiva, contenziosi tra cittadini e amministrazioni con dei costi molto elevati per le casse pubbliche. L’associazione, infine, ha sottolineato che da diversi studi condotti emerge una concentrazione eccessiva di autovelox installati lungo le strade maggiormente percorse dagli automobilisti per gli spostamenti nei mesi estivi, sembra quasi che l’intento non sia garantire effettivamente la sicurezza stradale ma incassare a discapito dei cittadini.
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