31 marzo 2025

Evasione fiscale record sul settore auto, multe e bolli non versati per 4,4 miliardi all’anno

Il Fisco e le sfide della riscossione tra multe stradali e bolli auto non pagati

Autore: Luciana Giampà
Evasione fiscale da record, milioni i contribuenti con debiti da pagare, cartelle esattoriali a quota 173 milioni. È una delle notizie al centro dell’attenzione negli ultimi giorni, che trova spazio nelle prime pagine dei giornali, sui social e in tv, insomma, in un modo o nell’altro, il messaggio è chiaro: la situazione è preoccupante e il Fisco cerca delle soluzioni per correre al riparo.

In questo quadro allarmante, rientrano anche milioni di cartelle per multe stradali e bolli auto non pagati. Sono questi i dati che emergono da un’audizione presentata qualche giorno fa dall’Agenzia delle Entrate – riscossione durante un’audizione in commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Platea degli evasori

L’evasione riguarda tutti, nessuno escluso: 3,5 milioni di persone giuridiche, 18,8 milioni di persone fisiche e 2,9 milioni con un’attività economica, per un totale di 22,3 milioni di contribuenti con debiti da riscuotere. È questo il quadro delineato dall’analisi presentata dall’Agenzia delle Entrate – riscossione. Il carico contabile residuo dei ruoli affidati ai diversi enti creditori, nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 gennaio 2025 ammonta a 1.279,8 miliardi di euro.

Multe e bolli non pagati

Come premesso, l’evasione coinvolge anche le tasse sulle auto: tra multe e bolli non pagati, ogni anno in Italia, si accumulano 10,8 milioni di cartelle per un valore di 4,4 miliardi. I bolli auto non pagati alle Regioni toccano quota 6,8 milioni di euro all’anno, per un valore che ogni anno è di circa 1,75 miliardi di euro. Anche in questo caso, la riscossione stenta a funzionare e prendono sempre più piede gli annullamenti e le sospensioni.

Basti pensare che solo il 20% degli atti notificati annualmente viene regolarizzato nel periodo immediatamente successivo alla notifica, mentre un ulteriore 25% trova definizione nei 4/5 anni successivi, solo dopo l’avvio di procedure di recupero, cioè a seguito di rateizzazione.

Quali sono gli enti in difficoltà?

Le Regioni sono gli enti che hanno più difficoltà nella riscossione di debiti derivanti da multe stradali e dal bollo auto. Volendo fornire dei dati ben precisi, nel 2024 il bollo auto che ha coinvolto ben 45,4 milioni di veicoli ha generato un gettito spontaneo da 5,4 miliardi di euro. In seguito ai controlli, invece, è stato recuperato un altro miliardo.

Gli italiani che, ogni anno, non rispondono puntualmente al pagamento sono il 15% dei contribuenti che, tuttavia, cumulano intorno al 27% del gettito annuale.
Le sanzioni amministrative, principalmente legate a violazioni del Codice della strada, sono affidate ai Comuni che mostrano delle difficoltà legate proprio al mancato pagamento delle multe, per parcheggi in divieto di sosta o per eccesso di velocità nei centri urbani, e che, dati alla mano, sono titolari di 3,09 milioni di cartelle per 10,8 miliardi di debiti cumulati ogni anno.

In conclusione, le multe assorbono il 58,6% dei 5,27 milioni di cartelle e il 37,4% dei 28,9 miliardi di crediti affidati ogni anno all’Agenzia delle Entrate – riscossione, mentre la restante parte è suddivisa tra tributi locali, canoni e tariffe.
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