L’Inps nel documento di prassi indica che nel
Regolamento ISEE sono state recepite le nuove disposizioni riguardo l’
esclusione dei titoli di Stato, dei libretti di risparmio postale e dei buoni fruttiferi postali dal patrimonio mobiliare ai fini dell’ISEE.
In parole semplici, dal
3 aprile 2025 sarà possibile non indicare o ridurre nel
Quadro FC2 (della DSU Mini o Integrale) il valore di alcuni risparmi, come
titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretto di risparmio postale, se posseduti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui si presenta la DSU. Ci sono alcune condizioni:
- questa possibilità vale solo per un valore complessivo massimo di 50.000 euro per tutto il nucleo familiare;
- se questi risparmi superano i 50.000€, bisognerà indicare l’importo che eccede questo limite nel Quadro FC2 della DSU.
L’Inps, inoltre, pone l’attenzione anche su un altro aspetto: se si usa una
DSU precompilata (quindi una DSU che è già parzialmente compilata con i dati già in possesso dall’Amministrazione), è responsabilità del
dichiarante eliminare o ridurre l’importo di
risparmi e investimenti che sono stati inseriti, se il valore totale di questi è inferiore o uguale a 50.000€ per il nucleo familiare.